Progetto Wisdom School

Salve amici,

nonostante il periodo difficile che abbiamo dovuto affrontare tutti e che purtroppo ancora non è terminato, NOI NON CI SIAMO ARRESI! Stiamo cercando infatti di ripartire con il nostro progetto della Wisdom school che è rimasto incompiuto e che merita invece di essere portato a termine per dare ai nostri bambini una continuità di istruzione e speranza di un futuro migliore. Come avete potuto leggere nei nostri post, sono ripresi infatti i lavori per la recinzione della scuola, ma non è tutto.

Tra poco, esattamente sabato prossimo, Dagmar tornerà in Kenya per valutare i vari preventivi per completare la quarta aula e , cosa più importante, per iniziare la costruzione di un pozzo in modo da rendere la scuola indipendente e costruire dei bagni degni di essere chiamati bagni…

Ma per realizzare tutto questo, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi, piccolo o grande che sia…come sempre SIETE VOI A FARE LA DIFFERENZA!

Un grande aiuto ci viene dato da Progetto Lucy Smile odv, con il presidente Paolo Ruggeri, che ha preso a cuore la nostra Wisdom School, GRAZIE! Progetto Lucy Smile odv infatti finanzierà quasi interamente il nostro progetto, potendo portare a termine, la quarta aula, la rifinitura esterna, l’imbiancamento interno, i banchi scolastici, il pozzo, i bagni, la cucina e l’esterno compreso la recinzione.

GRAZIE DI CUORE a tutti sostenitori per il vostro aiuto!

Potete seguire l’avanzamento dei lavori sul nostro sito www.jimbacare.org e potete seguire Dagmar in Kenya su https://www.facebook.com/jimbacare

Turismo in Kenya

Come riportato dal portale www.malindikenya.net, nel giorno in cui il Kenya ha riaperto le frontiere per i voli aerei internazionali, ha pianto il maggior numero di morti che avevano contratto il virus Covid-19, destino?
Intanto la riapertura degli aeroporti ha fatto sì che i primi voli prendessero la via d’uscita dal Kenya, prima di quella d’entrata. Segno che se il turismo è ancora bloccato dai decreti di emergenza europei e americani, i keniani abbienti, quelli con doppia nazionalità e con lavoro, studi o partner all’estero, non vedevano l’ora di uscire dal loro Paese.
Il presidente Kenyatta a ribadito:Invito i cittadini keniani ad evitare il più possibile i viaggi inutili fuori dal Paese . Dobbiamo trovare il modo di riprendere le attività economiche con la consapevolezza che il Covid-19 è qui tra di noi”.
Domenica sera dovrebbero arrivare i primi voli di British Airways e KLM ma anche in quel caso probabilmente saranno più pieni al ritorno che in andata.
Anche un centinaio di cinesi, come ha riferito ieri il quotidiano nazionale The Standard, sono pronti a lasciare il Kenya con il primo volo di linea di una loro compagnia per fare ritorno a casa.

Per cui la ripresa del paese e del turismo in Kenya sarà difficoltoso e lento e la popolazione, già in difficoltà, ne risentirà. Aiutiamoli con quello che possiamo. Dona anche tu.

Nuovi materassi al Lea Mwana

Un giorno felice per i piccoli dell’orfanotrofio del Lea Mwana che ricevono nuovi materassi per i letti, grazie a Progetto Lucy Smile. Una gioia, probabilmente incomprensibile per noi occidentali, in quanto, per noi è normale avere un materasso pulito e intatto. Non è cosi per i bambini in Kenya, che spesso dormono nelle capanne in terra senza tante comodità, ma comunque felici.

Grazie a tutti i sostenitori del Lea Mwana che contribuiscono affinché questi bambini possono vivere sereni. Ogni piccolo contributo serve e fa sì che possiamo aiutare qualcuno.

Non è importante quanto si dà, ma come si dà, cioè col cuore.

GRAZIE!

Silvia Romano

In questo momento drammatico finalmente una meravigliosa notizia: Silvia Romano è stata liberata. Grazie alle donne e gli uomini dei servizi Intelligence esterna. Silvia ti aspettiamo in Italia!”

Silvia Romano era alla sua seconda esperienza di volontariato in Kenya, era rientrata qualche settimana in Italia per poi ripartire per l’ Africa. E’ stata rapita il 20 novembre 2018 sottratta alla sua attività umanitaria a Chakama, un villaggio a 80 km da Malindi. Per ben 17 mesi non si è saputo più niente di lei. 12 mesi fa era arrivata la notizia che fosse morta, uccisa in uno scontro di fuoco, ma i genitori non hanno mai perso le speranze. Oggi finalmente la splendida notizia.

Il padre della ragazza, Enzo Romano ha detto: “ Questa è una bellissima notizia, ancora non ho parlato con Silvia e non ho avuto nessuna comunicazione ufficiale dalla Farnesina, non li ho ancora sentiti. Ora ho solo bisogno di pensare, di ragionare è un momento delicato. La felicità è talmente grande che scoppia, non mi interessa di nessun altro, solo di riabbracciare mia figlia dopo 17 mesi.” Mentre la madre si è detta felicissima e frastornata.

Anche Silvia Romano si fa sentire a gran voce:” Sono stata forte e ho resistito, non vedo l’ ora di rientrare in Italia.”

Secondo fonti di Intelligence , l’ operazione sarebbe iniziata all’alba del 9. Maggio. Silvia sarebbe stata liberata con un blitz coordinato tra forze italiane e turche a 30 km da Mogadiscio in una zona resa difficilmente praticabile dalle forti piogge cadute in questi giorni.

Domani in giornata Silvia Romano atterra a Roma Ciampino e sarà immediatamente ascoltata dai PM della Procura di Roma, che sulla vicenda hanno avviato un’indagine per rapimento a scopo terroristico.

Silvia ti aspettiamo a braccia aperte.

Aiuto concreto per il Kenya

Salve amici,

in questo periodo di Corona Virus siamo ancora più presenti, per far sentire le nostri voci e soprattutto per dare un aiuto concreto per il Kenya. Abbiamo continuato ad inviare denaro in Kenya, viveri e beni di prima necessità.

La nostra cara amica nonché tesoriera , Laura Tamburini, dell’ Associazione Lucy Smile ODV a Malindi, con il suo gran cuore ha fatto produrre mascherine, al momento obbligatorie anche in Kenya, e una parte le ha donate al “Lea Mwana” un orfanotrofio sostenuto al 100% da Lucy Smile e le altre a gran parte della popolazione.

Sono i piccoli grandi gesti che fanno la differenza, la solidarietà è un gesto che arricchisce ognuno di noi, pensare anche agli altri fa bene al cuore e non solo. Proprio per questo anche noi dell’ Associazione Jimba Care ODV continuiamo ad aiutare il più possibile la popolazione ma abbiamo un gran bisogno di tutti voi perché anche l’ Associazione stessa inizia ad avere difficoltà sostanziali. Aiutateci e aiutiamoci tutti solo così le persone torneranno ad essere unite e ad aiutare concretamente bambini che muoiono di fame.

Grazie

Kenyatta National Hospital

Da qualche mese in tutto il mondo non si fa che parlare del Corona Virus. Grazie a quest’ultimo le nostre vite sono state bruscamente stravolte, ci sono malati, ci sono decessi, c’ è una grossa crisi economica ma per fortuna ci sono anche dei miglioramenti, dei progressi e con calma forse anche un ritorno alla normalità.

Certo per riprendersi ci vorrà tanto sacrificio, solidarietà e aiuto perché già molte famiglie non riescono a fare la spesa e sostenere le altre spese quotidiane.

Nonostante ciò’ mi soffermo su una realtà che trovo altrettanto raccapricciante. Una malattia che si aggira nel mondo da secoli: IL CANCRO.

IL cancro non ha età, colpisce tutti, purtroppo anche i bambini. Fortunatamente ci sono luoghi nel mondo dove i bambini vengono curati, monitorati costantemente e hanno grosse probabilità di sopravvivenza; al tempo stesso c’è il Kenya (Africa) dove i bambini non hanno modo di esser curati e spesso si ritrovano davanti alla morte, in un’ età troppo tenera per accettare tale situazione e ad oggi in una realtà già drammatica di per sé si è aggiunto il Corona Virus.

Fortunatamente ci sono persone, associazioni che desiderano migliorare la vita di queste persone e aiutano per quel che possono.

Un mio caro amico keniano, Ireri Wisithsvu, medico e volontario all’ospedale Kenyatta National Hospital di Nairobi ha ricevuto dalla Onlus tedesca “ Home of smile”, gestita da un altro mio amico tedesco : mascherine, prodotti per l’ igiene, giocattoli e tanto altro per far fronte a questa grossa crisi che è in pieno atto anche in Kenya.

Di fronte a questa situazione e ai bambini malati di cancro, ci sono persone che nonostante tutto pensano agli altri, a chi sta peggio di noi, proprio come sta facendo Achim, il presidente e unico proprietario della “Home of smile”.

Anche noi come associazione Jimba Care abbiamo desiderio di aiutare e abbiamo donato soldi alle famiglie in difficoltà affinché possano nutrirsi e avere beni di prima necessità.

Siamo consapevoli di non riuscire ad aiutare tutti ma nel nostro piccolo ognuno di noi può fare qualcosa, pertanto vi chiedo gentilmente di aiutarci per rendere il più possibile dignitosa la vita di questi bambini. L’ infanzia non dovrebbe essere turbata da niente. I bambini dovrebbero pensare solo a ridere, giocare e farsi coccolare, non è umano vedere la tristezza nei loro occhi come non è umano non avere forze a causa della malattia e della denutrizione. Il sorriso di un bambino è un dono per ognuno di noi per questo vi chiedo nuovamente di aiutarci per dare un sostegno a ogni bimbo che lotta tutti i giorni per la sopravvivenza.

COVID-19 in Kenya

Il Coronavirus è arrivato in Africa e le autorità keniani hanno reagito tempestivamente per affrontare la pandemia tempestivamente:

13.03.2020

Il primo caso si è registrato a Nairobi e si tratta di una donna keniana con doppia cittadinanza americana e keniana di 27 anni che secondo quanto riferito dal Ministero e riportato dalle agenzie di Stampa locali, il 5 marzo ha viaggiato dagli Stati Uniti via Londra, per tornare nella capitale keniana dove vive.

Nel comunicato stampa viene precisato che fin dai primi casi riscontrati in Cina il Governo sta lavorando per migliorare i servizi di isolamento e terapia intensiva, ma anche di stare tranquilli perché è appurato che il virus può essere curato in casa, in auto quarantena, e che la mortalità riguarda al 99% i malati cronici e le persone anziane con patologie, che ovviamente cercheranno di essere curate come si conviene.

In seguito alla conferma del primo caso di Coronavirus in Kenya, il Governo del Paese africano ha vietato tutti gli incontri pubblici, compresi i raduni religiosi, gli eventi sportivi e quelli interscolastici, oltre ad ogni attività pubblica per poter prevenire la situazione.
Il Ministro ha anche ordinato ai fornitori di trasporto pubblico di iniziare immediatamente a fornire disinfettanti per le mani ai loro passeggeri e di effettuare regolari pulizie sui loro veicoli per frenare.

15.03.2020

Il Kenya ha deciso con effetto nelle prossime 48 ore di chiudere le frontiere agli stranieri che arrivano da Nazioni che hanno anche un singolo caso di Covid-19.

18.03.202

Tutti i bar locali, i ritrovi dove si bevono alcolici auto prodotti (come il vino di palma o le grappe locali) e i locali notturni dovranno chiudere immediatamente.
I ristoranti e luoghi in cui si vende cibo dovranno rispettare altissimi standard di igiene.
Sono sospesi i matrimoni e i funerali, come eventi pubblici. Chiediamo alle famiglie di seppellire i propri cari privatamente.
E’ proibito per chiunque fare visita ai propri parenti in ospedale.
Tutti i dipendenti dell’ufficio del Governo della Contea di cui non è necessaria la presenza fisica e che non operano in unità di crisi, dovranno lavorare da casa.
Impartiremo prossimamente direttive ai trasporti pubblici locali, matatu e boda boda, e faremo rispettare quelle diramate dal Ministero dei Trasporti.

20.02.2020

Emergenza Coronavirus, da lunedì prossimo tutti i locali, bar, pubs, night clubs e ristoranti del Kenya dovranno chiudere fino a tempo indeterminato, a partire dalle 19.30 di ogni giorno.

22.03.2020

Da sette a quindici. In due giorni il numero di contagiati da Covid-19 in Kenya è più che raddoppiato.
L’ha appena comunicato il Ministro della Sanità del Kenya, Mutahi Kagwe in conferenza stampa ripresa dalle televisioni nazionali.

Il Kenya chiude le frontiere a tempo indeterminato.
Da mercoledì 25 marzo tutti i voli internazionali da e per il Kenya saranno bloccati. Solo ai voli cargo sarà permesso atterrare negli aeroporti internazionali del Paese.

25.03.2020

Nuovo Decreto:

1. Tutti voli internazionale sospesi

2. Chi non rispetta le regole dell’autoquarantena rischia l’arresto e accusa ai sensi della legge sulla sanità pubblica

3. Tutti bar chiusi, ristoranti solo da esporto

4. Trasporti pubblici, come gli autobus, non più di passeggeri consentiti

5. Dispenser con disinfettante in tutti luoghi pubblici

6. Coprifuoco dalle 19,00 alle 5,00

26.03.2020

Il Governo del Kenya ha annunciato il primo decesso collegato al Coronavirus nel Paese.
A quanto recita il comunicato diramato dal Ministero della Sanità, si tratta di un cittadino keniano di 66 anni malato da tempo di diabete.

L’annuncio ufficiale del presidente Kenyatta sulle le manovre Covid-19:

  1. sgravi fiscali 100%per redditi fino a € 210 lordi mensili

2. riduzione imposta PMI da 3 a 1%

3. € 100.000.000 per anziani, orfani e deboli

4. sospensione delle rate dei prestiti a partire dal 1. Aprile

5. diminuzione dell’IVA da 15 a 14% a partire dal 01. Aprile

6. accelerazione rimborso IVA

7. € 10.000.000 per assumere infermieri

8. Riduzione degli stipendi di:

– presidente e vicepresidente 80%

– ministri 30%

– segretari 30%

– vice ministri 20%

9. richiesta ad altri rami del governo a rinunci volontari

10. persone over 58 o con patologie rimangono a casa

11. banca centrale del Kenya abbassa le tasse

12. viene data più flessibilità alle banche per erogare prestiti alle aziende

30.03.2020

Dopo sedici giorni dalla “paziente Uno” i cui esami rivelarono la presenza di Covid-19 nell’organismo, oggi il Ministro della Sanità keniana Mutahi Kagwe nella consueta conferenza stampa del pomeriggio, ha annunciato otto nuovi contagiati nel Paese che portano il totale dei positivi a 50.

Entro una settimana potremmo avere 1000 casi nel Paese e dover applicare altre misure restrittive, e seguendo questo trend a metà aprile il numero dei contagiati potrebbe arrivare a 5000 e a fine mese a 10.000. Siamo impegnati a lavorare per gestire questo tipo di emergenza”

Andrà tutto bene

Ciao amici,

in questo periodo di pandemia da Corona Virus abbiamo volutamente pubblicato poco, sia in Facebook che nel sito, per rispettare questa emergenza globale che ci ha colpito.

Siamo comunque rimasti in contatto con i nostri bambini e famiglie in Kenya perché anche loro adesso sono in emergenza con 7 casi a Nairobi (e in altre zone non si sa) e le scuole chiuse. E proprio da loro è arrivato un piccolo GRANDE gesto di solidarietà per tutti noi. Sono i figli e nipoti della nostra maestra, dato che i bambini della Wisdom School sono tutti a casa causa Covid 19..

Speriamo che tutto questo passi velocemente e che non si diffonda troppo in Africa. Intanto, grazie alla raccolta fondi fatta all’ultima cena organizzata a febbraio, stiamo iniziando i lavori della recinzione con i soldi raccolti. Perché con la recinzione finita possiamo poi chiedere finalmente la registrazione della scuola.

Infine possiamo dare lavoro alla gente del posto, dato che in tanti sono rimasti senza stipendio per causa del cessato turismo e delle scuole chiuse.

Grazie di cuore…Andrà tutto bene!

Un giorno bellissimo

Come alcuni di voi sanno, ho dovuto interrompere la mia permanenza a Gennaio in Kenya per motivi famigliari. Per questo motivo non ho potuto andare al Lea Mwana per portare i doni e i saluti da parte delle persone che sostengono queste meravigliose creature.

Per fortuna c’è Laura, la mia carissima amica che vive 8 mesi dell’anno in Kenya. Laura, insieme a Paolo, mi ha fatto conoscere il Lea Mwana, e da quel momento mi ci sono affezionata e ringrazio tutti voi che date una mano ad aiutare i bambini dell’orfanotrofio a studiare e vivere in serenità.

Per cui quando ho dovuto andare via Laura mi ha promesso di andare al Lea Mwana a portare i doni e a fare foto e video dei pupetti. Guardate come sono felici. Con poco si fa tanto… pensateci!

Grazie di cuore a tutti coloro che ci aiutano a prenderci cura dei nostri bambini in Kenya.

Terza aula Wisdom School

A Novembre 2019 sono stata (Dagmar) nuovamente in Kenya per essere presente e controllare i lavori della terza aula Wisdom School a Jimba.

Tante persone ci hanno aiutato a finché fosse possibile costruire la terza classe, GRAZIE!

Quando sono arrivata a inizio Novembre, inizialmente non ho potuto fare niente perché nonostante non fosse stagione delle piogge, pioveva ininterrottamente ed era tutto allagato.

Poi dopo una settimana, finite le piogge, abbiamo iniziato a tutta velocità.

Grazie a Tom, nostro amico e direttore dei lavori qui in Kenya, il quale ci aiuta sempre con tanto amore, è stato possibile terminare i lavori in 2 settimane e rendere possibile il ritorno degli alluni a Gennaio.

In tutto questo, Agnes, l’insegnante della scuola, era incinta al nono mese e ha partorito il 6 dicembre per San Nicola una bellissima bimba. NIA, benvenuta in questo mondo, il quale cerchiamo di rendere più bello per te e tutti gli altri bambini!

Aiuta anche tu!